Montelsilvano. Il Jova Summer Party scalda i motori e sceglie Montesilvano come una delle sue tappe più attese. Lorenzo Cherubini è arrivato ieri in treno da Milano per un sopralluogo tecnico nell’area che il prossimo 12 agosto ospiterà il grande evento. Il look inconfondibile e la consueta energia hanno conquistato la Sala Abruzzo del Pala Dean Martin, dove l’artista ha incontrato le istituzioni, i ragazzi della scuola civica di musica e i numerosi fan accorsi per l’occasione. L’intervista, affidata a Paolo Talanca con la partecipazione di Francesco Centorame, ha svelato i dettagli di un pomeriggio che inizierà alle 15 tra dj set e ospiti nazionali e internazionali.

Alla soglia dei 60 anni Lorenzo è ancora quel giovane pieno di energia che negli anni ’90 ha conquistato giovani e giovanissimi. Giacchetto di jeans, maglia bianca, mocassino e calzini a pois. E poi il berretto rosa a coprire la testa e a confezionare, ancora una volta, quel look da eterno giovane. E proprio ai giovani ha voluto parlare rivolgendosi agli allievi della scuola civica di musica locale, realtà radicata da trent’anni sul territorio
“Io non ho avuto questa fortuna di studiare”, ha raccontato, “mi sono avvicinato da autodidatta. Voi invece ce l’avete, siete fortunati, tanto”. Ha poi chiarito la natura del suo girovagare musicale, spiegando che non si tratta di un tour mondiale “come quelli di Ramazzotti”, ma di un desiderio di suonare dove non è conosciuto. In occasione dei suoi 60 anni, l’artista ha annunciato la prospettiva di suonare anche in Congo in formazione quartetto, prima di riunirsi alla sua band di 14 elementi. Il suo obiettivo è riportare al centro la musica suonata davvero.

“Oggi la musica è molto pre-registrata”, ha proseguito, “anche in live, invece io volevo una cosa diversa. Io sono cresciuto con la musica live, mi ricordo andai a vedere i Police erano in 3. Suonare una canzone live significa un po’ riscriverla. Nella musica popolare c’è una grande forza”.
Jovanotti si è poi intrattenuto in un confronto con Francesco Centorame sull’importanza della formazione e sulla necessità di avere dei luoghi fisici dove poter entrare in contatto con musica e teatro anche sotto casa. Ai giovani ha ribadito l’importanza di “non farsi influenzare in un’epoca di influencer” e li ha inviati “a rimanere voi stessi sempre”.
Per l’appuntamento del 12 agosto, invece, l’invito è stato rivolto direttamente ai residenti dei palazzi che circondano l’area dove si terrà il concerto e come sempre è stato colorato e diretto: “addobbate le finestre, mettete striscioni, lenzuola con scritte, quello che volete”. Sarà come sempre una vera e propria festa che inizierà alle 15 e andrà avanti per tutta la notte. Sul palco molti artisti, ospiti nazionali e internazionali, due dj al tramonto e tre set live. L’appuntamento è fissato alla Music Arena, lo spazio verde alle spalle del Teatro del Mare, dove il tour prodotto da Trident Concerts farà tappa dopo il debutto sardo del 7 agosto.

“Oggi (ieri) a Montesilvano si respira un’energia speciale”, ha dichiarato il sindaco, Ottavio De Martinis, “per la seconda volta, abbiamo visto un sogno trasformarsi in realtà: accogliere nuovamente Jovanotti nella nostra città è stata un’emozione immensa, che va ben oltre l’aspetto istituzionale. Vedere il Pala Dean Martin trasformarsi nel cuore della musica italiana per l’annuncio del nuovo tour ci riempie di orgoglio. Il legame tra Lorenzo e Montesilvano è ormai profondo e autentico: il ricordo del Jova Beach Party 2019 sul nostro lungomare è ancora vivo nei cuori di tutti noi come un evento straordinario, una festa collettiva che ha segnato la storia della nostra città. Oggi, con lo sguardo rivolto al futuro, siamo pronti a giocare questa nuova ‘doppietta’. L’attesa per l’Arca di Lorè, che approderà qui il prossimo 12 agosto, è già altissima”.

Il viaggio non sarà solo musicale ma anche fisico. Con il JovaGiro, Lorenzo attraverserà l’Italia in bicicletta e proprio Montesilvano sarà la prima tappa del tour a essere raggiunta su due ruote partendo da Roma. L’Arca di Loré non sarà uno spettacolo statico, ma un racconto in movimento che cambierà assetto e ritmo ogni sera, adattandosi ai luoghi e alle persone incontrate lungo la strada. Dopo aver toccato Abruzzo, Puglia, Calabria, Campania e Sicilia, l’itinerario si concluderà con il gran finale al Circo Massimo, per chiudere un’estate vissuta come un unico, grande incontro collettivo.



